iNEST – Bandi a Cascata – Progetto “SoCAM” “I-NEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem(iNEST)”, ECS_00000043
(PNRR, M4C2 – Investimento 1.5). Bandi a cascata Area Nord-Est Spoke 7 SMARTAGRI-FOOD – CUP B53C24005920006. Creazione e rafforzamento di “Ecosistemi dell’innovazione per la sostenibilità”, Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato
dall’Unione Europea, NextGenerationEU.
Panoramica Generale
Il progetto IMPFEMOSE (Improvement Feeding Mollusc Seed) rappresenta un’iniziativa di ricerca e sviluppo tecnologico volta al miglioramento della performance di produzione nella gestione del seme di vongola verace (Ruditapes philippinarum) allevato in preingrasso in ambienti controllati. Il progetto, coordinato da Ecotapes soc. agricola srl e realizzato in partnership con Bio.res soc. coop. arl, ha una durata di 20 mesi e un budget totale di € 147.551,82.
Oggetto di Studio e Contesto
Il core del progetto IMPFEMOSE è rappresentato dall’applicazione diretta della tecnologia in ambiente produttivo, partendo dal miglioramento della gestione delle microalghe – che costituiscono il cibo principale dei molluschi – e dal controllo dei principali parametri che regolano la produttività.
Il Contesto Produttivo
Il mercato del seme di vongola in Italia è cresciuto progressivamente a causa della diminuzione del reperimento del seme selvatico pescato in aree di nursery naturali, che fino a 10 anni fa rappresentava la base della venericoltura. Molti allevatori hanno iniziato a gestire il seme acquistato da schiuditoio, ma questo seme necessita di una fase critica di preingrasso (seme di taglia da 1 mm a 10 mm) prima di raggiungere i letti di allevamento.
La Criticità Stagionale
Durante il preingrasso è necessaria un’abbondanza di microalghe, tipica della stagione primaverile. La produzione risulta quindi fortemente stagionalizzata, rallentando l’intera filiera produttiva. Questa situazione è ulteriormente aggravata dalla crisi climatica (riscaldamento dei fondali, invasione del granchio blu, etc.) che ha colpito i letti di allevamento negli ultimi anni.
Obiettivi e Risultati Attesi
L’obiettivo principale è creare e replicare un modello di allevamento che possa migliorare il ciclo di allevamento del seme piccolo, in particolare durante il periodo invernale, attraverso:
- L’ottimizzazione e modulazione delle condizioni chimico-fisiche ed ambientali delle produzioni in bacini (valli) o impianti a terra
- L’applicazione di sistemi di circolazione dell’acqua con circuiti chiusi o semichiusi (RAS – Recirculating Aquaculture Systems) per controllare maggiormente i parametri ambientali
- L’implementazione di tecnologie informatiche per la gestione dei nutrienti specifici, della luce e delle strutture indoor e outdoor per la produzione di microalghe
KPIs da Raggiungere
Gli indicatori chiave di performance includono:
- Migliorare la performance di crescita con riduzione del periodo di accrescimento durante l’inverno
- Riduzione della mortalità invernale
- Ottimizzazione dell’alimentazione (microalghe) e dei parametri di allevamento attraverso applicazioni in grado di intervenire nei parametri di produzione
Impatti Attesi
Il modello sviluppato è pensato per essere trasferibile e impiegabile in tutte le aree in cui è possibile gestire una fonte idrica idonea per l’accrescimento del seme di mollusco:
- Miglioramento delle condizioni di allevamento invernale con riduzione delle mortalità come risposta alla crisi climatica
- Miglioramento della programmazione delle semine in risposta al nuovo quadro ecosistemico
- Anticipazione della disponibilità di seme di taglia produttiva già in primavera (2-3 mesi di anticipo rispetto alle attuali disponibilità)
- Maggiore sostenibilità delle produzioni della filiera della vongola verace in linea con l’evoluzione dei servizi ecosistemici
Note Metodologiche
Il progetto parte da un livello TRL 4, avendo già applicato in laboratorio la tecnologia che deve essere testata in ambiente di produzione. L’innovazione rappresenta una risposta concreta agli studi internazionali condotti da prestigiose istituzioni come l’Università di Wageningen (Paesi Bassi), l’Università di Rhode Island (USA) e l’Università di Stirling (Regno Unito) sui sistemi di preingrasso sostenibili e il controllo dei parametri ambientali.
Struttura Organizzativa: Work Package
Il progetto è articolato in quattro componenti principali:
Coordinamento Tecnico
e Reporting Periodico
Coordinatore: Ecotapes Soc. Agr. S.r.l
Organizzazione di attività trasversali per garantire la piena attuazione del progetto.
WP 1
Studio e Definizione Prerequisiti Ambientali
ed Ecologici
Work Package Leader: Bio-Res soc. coop. arl – Istituto scientifico
Obiettivi
- Caratterizzare la complessità del quadro ambientale al fine di definire i protocolli di
allevamento replicabili - Monitoraggio e raccolta dati su produzione primaria
- Test e confronti su modalità produttive e sistemi di controllo ed auto-regolazione
- Isolamento dei ceppi algali e criteri di idoneità
WP 2
Definizione Prototipo e Ottimizzazione del Sistema di Accrescimento
Microalghe
Work Package Leader: Ecotapes soc. agricola srl
Obiettivi
- Selezione e coltura dei ceppi algali
- Ottimizzazione delle colture attraverso la scelta di ceppi adattati all’ambiente di
allevamento - Realizzazione e modellizzazione del prototipo (RAS – semi RAS) del preingrasso dei giovani
molluschi dalla taglia di T₀,₅ a T₁ in ambiente controllato
WP 3
Test e Ottimizzazione Prototipo
Work Package Leader: Ecotapes soc. agricola srl
Obiettivi
- Testare il prototipo in ambiente rilevante al fine di determinare la scalabilità
- Caratterizzazione fattibilità commerciale
- Sviluppo rete stakeholder
Percorso di divulgazione del progetto verso la valorizzazione del modulo gestionale
Il progetto IMPFEMOSE ha documentato un percorso evolutivo significativo nelle attività di divulgazione, trasformando quella che inizialmente era concepita come una comunicazione unidirezionale dei risultati scientifici in un processo bidirezionale di apprendimento e creazione di
valore collettivo.
Il Paradosso Iniziale: Vincoli Strutturali della Pianificazione Originale
La pianificazione divulgativa iniziale incarnava una contraddizione fondamentale: necessità di comunicare risultati prima che fossero disponibili. La strategia convenzionale presentava limitazioni critiche:
- Partecipazione a convegni scientifici: il progetto poteva presentare solo obiettivi e framework metodologici, non risultati consolidati, limitando il “peso da convegno” presso la comunità scientifica
- Presenza a fiere settoriali: senza risultati commercialmente validati, si limitava a stand espositivi generici e raccolta contatti non qualificati
- Gap temporale insuperabile: timeline ricerca scientifica (12-36 mesi) vs. obblighi divulgazione continua durante l’intero ciclo progettuale
Queste limitazioni erano particolarmente critiche nel contesto dell’acquacoltura lagunare del Delta del Po, caratterizzato da:
- Forte individualismo e tradizione gestionale familiare delle concessioni
- Bassa propensione alla collaborazione inter-aziendale
- Scarsa partecipazione a iniziative collettive
Questi risultati validano l’ipotesi che la valutazione diretta della domanda territoriale, combinata con co-creazione di soluzioni, genera engagement e impegno commerciale significativamente superiore rispetto alla disseminazione convenzionale di risultati pre-confezionati.

